Trapani: litigi sull’Imu e l’ex sindaco si vendica prendendo a morsi un avversario

Lunedì sera, seduta di Consiglio comunale a Trapani. Ancora una volta l’aula è alle prese con i conti pubblici. Il mancato rispetto del patto di stabilità ha provocato una sostanziosa multa milionaria da parte del ministero degli Interni. Rifacendo le somme di entrare e spese la nuova amministrazione comunale si è trovata un deficit da 7 milioni di euro. A questo punto la strada obbligata è quello dell’aumento del gettito fiscale. Basta deroghe e sconti, le tasse devono pagarle tutti i cittadini, non c’è politica dei redditi, ma prelevamenti senza tante scuse. A cominciare dall’Imu. Lunedì sera i trenta consiglieri comunali di Palazzo Cavarretta hanno dovuto votare e approvare, a maggioranza, una delibera come proposta dal neo sindaco, il generale dei carabinieri, Vito Damiano. Lacrime e sangue. Ma strano a dirsi i trapanesi invece di piangere hanno sorriso e pure tanto.
 
Prima di andare alla notizia – che anticipiamo – quella cioè che il Consiglio si è concluso con due consiglieri comunali che si sono rincorsi a colpi di gavettone e infine uno è riuscito a prevalere sull’altro con un morso al naso alla Mike Tyson –  protagonisti del fatto l’ex sindaco  Girolamo Fazio e l’imprenditore Salvuccio Pumo –  facciamo un passo indietro per raccontare, succintamente, le ultime vicende politiche trapanesi.
 
Al voto dello scorso maggio il sindaco Damiano è stato eletto sostenuto praticamente dal Pdl e dall’ex sottosegretario senatore D’Alì, sconfiggendo un ex deputato regionale, Giuseppe Maurici, schierato con i dissidenti Pdl che erano passati con Miccichè e Grande Sud. Della compagine uscita vittoriosa faceva parte anche Fazio che da ex sindaco nel frattempo aveva deciso di candidarsi al Consiglio comunale con una lista propria, “fai da te”, fuori dal Pdl, Damiano pur avendolo indicato tra gli assessori al momento della nomina ufficiale della Giunta decideva di girargli le spalle non mettendolo tra gli assessori. Da quel momento è accaduto che Fazio è passato all’opposizione, attaccando ogni giorno il suo successore, e invece dalla parte del generale diventato sindaco sono passati molti di coloro i quali alle elezioni avevano sostenuto il suo avversario Maurici la cui coalizione sembrava dovesse avere la maggioranza in aula. Cambi di casacca che per essere fatti non hanno avuto nemmeno bisogno di una sola seduta consiliare, già al suo insediamento il Consiglio comunale vedeva costituirsi una maggioranza diversa da quella sancita sulla carta.
 
Lunedì sera in Consiglio comunale così a sostenere le ragioni di Damiano è stato tra gli altri Pumo che faceva parte del gruppo a sostegno di Maurici, mentre ad attaccare la Giunta è stato Fazio. Quando ad un certo punto la discussione si è animata, Pumo ha preso la parola e rimproverato a Fazio la colpa di quello che stava accadendo, insomma era opera sua il buco di bilancio, gli ha detto senza nemmeno alzare molto i toni, e quindi non doveva prendersela con altri, e con il nuovo sindaco, se c’erano le tasse da rincarare. Mentre il presidente del Consiglio si apprestava a chiudere i lavori, Pumo si è avvicinato al banco dell’ex sindaco Fazio quasi a volerlo bonariamente schernire, la reazione di Fazio è stata del tipo di quella vista nel 1991 in tv, nello studio di una trasmissione diretta da Giuliano Ferrara, quando Sgarbi agitato come suo solito prese un bicchiere d’acqua  e ne lanciò il contenuto addosso a Roberto D’Agostino, l’ex sindaco ha preso la bottiglietta d’acqua che aveva sul suo scranno e ha tentato di fare la doccia a Pumo, finendo però con il bagnare se stesso. Da questo punto in poi la scena è stata quasi una comica, con Fazio che si è alzato dal banco inseguendo Pumo prima per l’aula, poi fuori, per i corridoi, raggiungendo il malcapitato nel bagno dove aveva cercato rifugio e da dove Pumo è uscito con il naso sporco di sangue, l’ex sindaco gli aveva dato un morso.
 
Pensate che la vicenda, sgradevole, anche perché poco rispettosa dell’aula consiliare, sia finita lì? Niente affatto. E’ continuata perché sono poi giunte le dichiarazioni dei protagonisti. E se Pumo ha praticamente confermato l’aggressione, Fazio ha deciso di prendere carta e penna e denunciare che dell’accaduto era stata fatta una strumentalizzazione. Queste le sue parole: In merito alla vicenda accaduta in data 10.09.2012 al termine dei lavori del Consiglio comunale di Trapani, rimango sconcertato come venga manipolata e strumentalizzata la realtà: da un banale scherzo si passa ad una “rissa a colpi di morsi”. Questi i fatti: nel tentativo di ricambiare il “gavettone” ricevuto dal consigliere Pumo, questo, alzando improvvisamente ed istintivamente la testa, ha urtato sulla mia bocca riportando un lieve taglio sul naso, immediatamente tamponato con un cerotto. Si potrà obiettare che un clima goliardico non si addice ad un Consesso consiliare, ma mi preme rilevare che il tutto è accaduto alla fine dei lavori d’aula. Questa è la realtà dei fatti….”. Insomma: “scherzavamo”.